Inauguriamo la rubrica MetalogCafé conversando con Carlo Bisio, psicologo del lavoro ed ergonomo. Collabora con l’Università di Milano Bicocca. Si occupa di consulenza e formazione manageriale nel campo delle risorse umane e della sicurezza e del benessere organizzativo; è autore di numerosi scritti.

Notoriamente questo blog ha come focus dei propri ragionamenti l’organizzazione, le persone e le leve abilitanti.

Vorrei cominciare chiedendoti di formulare una tua definizione di organizzazione

Pensi che le organizzazioni siano mutate nel tempo? se si in che termini?

Tu ti occupi di sicurezza sul lavoro, e del correlato aspetto molto contemporaneo di stress da lavoro. Forse potremmo parlare di benessere organizzativo con un linguaggio più aggiornato. Fuori dal gergo giuridico come definiresti questo concetto?

E ancora, come inquadri la tematica del benessere in termini di sviluppo delle organizzazioni e delle persone, e non solo di compliance?

Altra “fissazione” mia come sai è la promozione della conversazione organizzativa. Come pensi che questa possa supportare il processo di sensemaking individuale e collettivo circa gli aspetti di sicurezza/benessere?

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Come ti poni circa il paradigma emergente della social organization?

Ringrazio Carlo per questo suo contributo, che mette ulteriore contenuto alle riflessioni sul tema dell’organizzazione moderna.

In questo senso credo personalmente che la social organization, con il suo portato di conversazione, collaboration, possa dare impulso allo sviluppo di tematiche legate al benessere organizzativo come forse non è stato possibile finora.

Questo di nuovo per dire che la social organization non è un archetipo, un simbolo di qualcosa di nuovo, ma un reale paradigma operativo che però va riempito di contenuto di valore com’è appunto la creazione di benessere, partecipato a questo punto, nei luoghi di lavoro.

A voi la parola.